ZOOlogico – ZOOlógico

ZOOlogico – Casa Durer è riuscita a creare un ecosistema dove gli animali e la musica possono muoversi liberamente come se fossero nel loro territorio. Parecchi anni di studio e lavoro scientifico sono valsi la pena: si trovano dei topi cantautori sia sul balcone che in cucina; Colonne sonore di formiche avanzano (ritmo allegro) attraverso il salotto verso gli armadi della cucina; Gli scaraffagi (baritoni quasi tutti) cantano il rap sotto la doccia; Le zanzare (con le loro trombette) ci dilettano con “le dernier cri” del jazz parigino. Soltanto Stefano e Luca sono reclusi in celle speciali. Appartengono a una specie in pericolo di estinzione: in silenzio e quando nessuno li guarda, leggono poesia. (D-istantanee)

ZOOlógico – Casa Durer ha conseguido crear un ecosistema donde los animales y la música pueden moverse libremente como si fuera su propio territorio. Muchos años de estudio y de trabajo científico han valido la pena: pueden encontrarse ratones cantautores, tanto en el balcón como en la cocina; Bandas sonoras de hormigas avanzan a ritmo alegre a través del salón hacia los armarios de la cocina; los escarabajos (barítonos casi todos) cantan rap bajo la ducha; los mosquitos (con sus trompetas) nos deleitan con “el último grito” del jazz parisino. Solamente Stefano y Luca están recluidos en celdas especiales. Pertenecen a una especie en peligro de extinción: en silencio, y cuando nadie los mira, leen poesía. (D-istantáneas)

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Zanzare – Mosquitos

Zanzare – Zzzan-zzza-re. Maledetta onomatopea. Augusto Monterroso scrive che ci sono soltanto tre temi universali nella letteratura: l’amore, la morte e le mosche. Potremmo includere questo testo nel terzo gruppo (le zanzare e le mosche sono prime cugine). Le mosche si accontentano delle angurie. Invece, le zanzare vogliono proprio te. Nel buio della notte vengono all’attacco. Mi copro tutto con le lenzoula e sempre trovano i miei piedi fuori. O forse una mano. Ho cercato di avere una trégua con le zanzare ma hanno rifiutato i miei termini. Continuano a mangiarmi notte e giorno. Le zanzare, dei pagani che ti rubano il sonno (tutte tranne le anofeli, che te lo danno per sempre). Zzz. Zzzan-zzza-re. Ka-mi-ka-zzze. Ridorda: se vedi una zanzara nella tua camera, non ammazzarla. Sarebbe un fratricidio. Purtroppo, porta il tuo sangue. (D-istantanee)

Mosquitos – Augusto Monterroso escribe que hay solamente tres temas universales en la literatura: el amor, la muerte y las moscas. Podríamos incluir este texto en el tercer grupo (los mosquitos y las moscas son primos hermanos). Las moscas se conforman con las sandías. Sin embargo, los mosquitos van sobre todo a por ti. En la oscuridad de la noche se lanzan al ataque. Me cubro con las sábanas y siempre encuentran mis pies fuera. O tal vez una mano. He intentado establecer una tregua con los mosquitos pero han rechazado todos mis términos. Siguen comiéndome día y noche. Los mosquitos, los paganos que te roban el sueño (todos menos el mosquito anófeles, que te lo da para siempre). Mos-qui-tos. Ka-mi-ka-zes. Recuerda: si ves un mosquito en tu habitación, no lo mates. Sería un fratricidio. Desafortunadamente, lleva tu propia sangre. (D-istantáneas)

Zandonai

Zandonai – Riccardo Zandonai, musicista, prese cocaina tredici volte nella sua vita. Questo fatto non lo aiutò mica con le sue composizioni però gli creò parecchi problemi. In genere ogni due settimane, uno psicologo amico suo, il dottor Durer, gli portava la droga a casa giovedi sera dopo cena. Era estate e il sole non voleva andarsene quel giorno del 1905 che Zandonai aspettava il suo amico. Guardò il suo orologio quattro volte prima di decidersi a fare una passeggiata e andargli incontro. Si mise il cappello preoccupato. Arrivò dallo psicologo. Aprì la porta uno dei servitori. Il signore non era a casa da tre giorni. Comunque, aveva lasciato una nota per il signor Zandonai. Lui non volle leggerla prima di arrivare a casa e accendere la pipa. Aprì la busta e dentro trovò una nota e un’altra busta. Lesse la prima nota: “Caro amico Zandonai, mi dispiace ma ho dovuto partire e non so quando potremo rivederci. Comunque, ho trovato la maniera di essere parte della tua vita fino al momento in cui potremo rincontrarci. Apri adesso la seconda busta e leggi la nota che troverai dentro.” La seconda nota cominciava così: “Riccardo Zandonai, musicista, prese cocaina tredici volte nella…” Dottor Durer e Mister Zandonai. Il lato oscuro di Durer. (D-istantanee)

Zandonai – Riccardo Zandonai, músico, tomó cocaína trece veces en toda su vida. Este hecho no le ayudó en absoluto con sus composiciones musicales pero le trajo serios problemas. Normalmente, cada dos semanas, un psicólogo amigo suyo, el doctor Durer, le llevaba la droga a casa el jueves después de la cena. Era verano y el sol no quería irse aquel día de 1905 que Zandonai esperaba a su amigo. Miró su reloj cuatro veces antes de decidirse a dar un paseo y salir al encuentro. Se mesó los cabellos preocupado. Llegó a casa del psicólogo. Abrió la puerta uno de sus sirvientes. El señor no había estado en casa desde hacía tres días. Sin embargo, había dejado una nota para el señor Zandonai. Él no quiso abrirla hasta llegar a casa y encenderse una pipa. Abrió el sobre y encontró una nota y otro sobre. Leyó la primera nota: “Querido amigo Zandonai: Lo siento pero he tenido que marchar y no sé cuándo podremos volver a vernos. Sin embargo, he encontrado una manera de formar parte de tu vida hasta el momento en el que podamos reencontrarnos. Abre ahora el segundo sobre y lee la nota que encontrarás dentro.” La segunda nota comenzaba de la siguiente forma: “Riccardo Zandonai, músico, tomó cocaína trece veces en…” El doctor Durer y míster Zandonai. El lado oscuro de Durer. (D-istantáneas)

Statua -Estatua

Statua – I verbi del secolo XXI. Piuttosto di tutti i secoli. Essere. Avere. Fare. Dire. Stare. Innanzitutto, le statue stanno. Stanno lì. Normalmente su. Le statue stanno su. Come gli stati e i loro statisti. Statisticamente statici. Comunque, tutti sappiamo che le statue non solo stanno. Anche parlano. Pezzi del passato che parlano col presente. Ci parlano. Aiutano a mantenere lo status quo. Lo Stato con i suoi statisti. I pezzi di scacchi sono piccole statue intellettuali con cui giochiamo ad essere statisti. Loro ci ricordano anche la gerarchia stabilita. C’è il re ed i suoi pedoni. C’è la regina, proprietaria di multinazionali, che si muove libera per i quadri. I pezzi di scacchi, stufi di serietà, la notte, nel buio, giocano a calcio. Gli alfieri, travestiti, fanno le ragazze pon pon. Grazie a Ulisse, ad Itaca, non ci sono statue. (D-istantanee)

Estatua – Los verbos del siglo XXI. Más bien de todos los siglos. Ser. Tener. Hacer. Decir. Estar. Ante todo, las estatuas están. Están allí. Normalmente elevadas. Las estatuas están allí arriba. Como los estados y sus estadistas. Estadísticamente estáticas. Sin embargo, todos sabemos que las estatuas no solamente están. También hablan. Pedazos del pasado que hablan con el presente. Ellas nos recuerdan también la jerarquía establecida. Están el rey y sus peones. Está la reina, propietaria de las multinacionales, que se mueve libre por los cuadros del tablero. Las figuras del ajedrez, cansadas de tanta seriedad, por la noche, en la oscuridad, juegan al fútbol. Los alfiles, travestidos, hacen de animadoras con los pompones. Gracias a Ulises, en Ítaca no hay estatuas. (D-istantáneas)

 

Spritz

Spritz – Tutti parlano lo spritz a Padova. Lo spritz è proletario, borghese e sostiene ancora un certo grado di nobiltà. Allo spritz non serve la Lacoste. Invece gli avvocati dicono di essere mendicanti (e gli operai si mostrano come ingegneri). Lo spritz conserva qualcosa di cromagnonoide, di assemblea della tribù prima della caccia al mammut. Lo spritz difende lo spirito dei bolscevichi prima della revoluzione di ottobre. Infatti, le parole agli spritz sono forti come rocce ma crollano con la fragilità del suono della parola spritz (acqua gassata, insomma). Un spritz cattivo è come perdere la camicia allo strip-poker: ancora divertente. Lo spritz te lo vende una cinese seria che non ti guarda negli occhi quando ti chiede cosa voui (cosa posso volere?, sono qui per lo spritz!). In segreto, Bogart beveva lo spritz nel suo bar in Casablanca. (D-istantanee)

Spritz – Todos hablan spritz en Padua. El spritz es proletario, burgués e incluso mantiene cierto grado de nobleza. En el spritz no vale el Lacoste. Al contrario, los abogados dicen que son mendigos (y los obreros se presentan como ingenieros). El spritz conserva algunos rasgos primitivos, de reunión de la tribu antes de la caza del mamut. El spritz defiende el espíritu de los bolcheviques antes de la revolución de octubre. De hecho, las palabras en el spritz suenan fuertes como rocas pero se derrumban con la fragilidad del sonido de la palabra spritz (agua con gas, después de todo). Un mal spritz es como perder la camisa en una partida de strip poker: divertido a pesar de todo. El spritz te lo vende una china seria que no te mira a los ojos cuando te pregunta que qué quieres (¿qué voy a querer? ¡Estoy aquí para tomarme un spritz!). Secretamente, Bogart bebía spritz en su bar de Casablanca. (D-istantáneas)

Spazzatura – Basura

Spazzatura – Siamo tutti prescindibili. Ànzi siamo tutti riciclabili. Cosa credete che bevano gli astronauti dopo sei mesi nello spazio? Io stesso ho un rene di un incidenti di motorino. Il mio fegato apparteneva a un serial killer morto sulla sedia elettrica. E porto anche un cuore de maiale (l’ultimo avanzo della scienza) che mi aiuta a comportarmi meglio con la mia specie e col mondo. Siamo una piaga ed i nostri rifiuti da tempo escono da sotto i tappeti. La nostra spazzatura dice tanto di noi: L’archeologo industriale studia i rifiuti degli anni cinquanta in un paesino dell’Oregon; il dottore analizza gli escrementi di un bambino; il povero del terzo mondo cerca nei rifiuti del ristorante nouvelle cuisine del primo mondo. Mentre cerca, sistema la sua cena e la sua immaginazione erutta un’altro mondo pieno di esseri prescindibili. Porto più borse di vetro, plastica e metalli nel cassettone azzurro del riciclaggio e mi taglio sul dito con una lattina di tonno. Esce il sangue ed il mio fegato sorride con un piacere oscuro. (D-istantanee)

Basura – Somos todos prescindibles. Más aún, somos todos reciclables. ¿Qué creen que beben los astronautas después de seis meses en el espacio? Yo mismo tengo un riñón debido a un accidente de moto. Mi hígado pertenecía a un asesino en serie muerto en la silla eléctrica. Y me transplantaron también un corazón de cerdo (el último avance de la ciencia) que me ayuda a comportarme mejor con mi especie y con el mundo. Somos una plaga y hace tiempo que nuestros desechos asoman de debajo de la alfombra. Nuestra basura dice tanto de nosotros: el arqueólogo industrial estudia los desechos de los años cincuenta en un pueblecito de Oregón; el doctor analiza los excrementos de un niño; el pobre del tercer mundo busca entre la basura del restaurante de nouvelle cuisine del primer mundo. Mientras busca, prepara su cena y su imaginación eructa otro mundo lleno de seres prescindibles. Llevo más bolsas de vidrio, plástico y metal al contenedor azul de reciclaje y me corto en el dedo con una lata de atún. Brota la sangre y mi hígado sonríe con un placer oscuro. (D-istantáneas)